Quando un virus può far emergere il lato migliore di te

Quando un virus può far emergere il lato migliore di te

Questo periodo ha messo tutti noi a dura prova: spinti da un impulso esterno, siamo stati obbligati ad adattarci a nuovi stili di vita, a ritmi diversi che ci hanno imposto a programmare diversamente le nostre giornate. Ci siamo ritrovati di colpo a cambiare drasticamente la nostra quotidianità e, dopo le prime settimane di smarrimento, in cui le persone si accalcavano nei supermercati per accumulare generi alimentari, si affacciavano ai balconi per cantare e far sentire le proprie voci e i propri cuori unanimi nella stessa situazione, oggi, nella fase che ci ha portato a mettere fuori il naso di casa, a distanza di tre mesi dalla chiusura delle scuole e delle attività produttive, vorrei riflettere con te su quanto stai apprendendo di nuovo da questa nuova realtà.

In questi giorni cammino per strada, osservo la realtà che mi circonda e vedo da un lato l’aumento del traffico, un possibile ritorno alla vita di prima (per quanto possibile), le persone che vanno spedite al lavoro (per chi lo ha ancora), un timido approccio ai negozi per fare qualcosa di diverso rispetto alle giornate passate in casa e sui balconi. In qualche strano modo sento di vivere un tiepido flashback, un periodo che non amavo, per la sfrenata rincorsa al consumismo, per l’esagerato interesse alla produttività, al profitto, all’avere sempre di più. E allora mi sono chiesta e ti chiedo:

Cosa ti hanno insegnato questi tre mesi di blocco?

Se in questo periodo hai dovuto affrontare o stai affrontando serie difficoltà di salute e di lavoro, cosa hai imparato o stai imparando? Cosa di importante è rimasto in te?

In situazioni così difficili l’essere umano è in grado di muoversi in modi diversi:

  • FLEE (SCAPPARE), ovvero allontanarsi il più possibile da ciò che provoca dolore. Questo può verificarsi fisicamente, quando presi da impulso e da una forte emotività si scappa da tutto, da tutti, si abbandona ciò che non ci fa stare bene. Per certi versi è giusto, non è sano rimanere lì, dove c’è dolore, ma spesso la nostra percezione ci fa muovere senza quella lucidità che ci farebbe prendere le decisioni più sane e razionali, ponderando con attenzione le proprie reazioni. Si scappa dal dolore mentalmente, quando si rifiuta ciò che arriva e si cerca di trovare qualcosa che ci faccia tornare a quello che c’era prima, o accettare la prima soluzione che si presenta, solo per scappare da ciò che ci fa male. E infine si scappa emotivamente, perché è doloroso affrontare la sofferenza, meglio rifiutarla ed evadere, allontanando quel malessere e negandolo, anche inconsciamente.
  • FIGHT (LOTTARE), affrontando le situazioni di petto, aggredendole, usando tutte le armi a disposizione per combattere il nemico, reagendo con enfasi e scagliandosi con furore. Pensa a ciò che hai affrontato o stai affrontando se hai avuto un problema di salute in questo periodo, o se stai ancora scontrandoti con la situazione difficile a livello lavorativo. Quando usi questa modalità, spesso perdi la razionalità, perché vedi il pericolo e la prima cosa che vorresti fare è difenderti a tutti i costi, giusto? Metti l’armatura e combatti, senza guardarti intorno e senza valutare altre opzioni.
  • FROZEN (ARRENDERSI), quando senti che non ci sono più soluzioni, quando lasci gli ormeggi e abbandoni la guida della nave. Non trovi più soluzioni, perdi ogni speranza e ti fai trasportare dal vento; ogni possibile opzione di salvataggio non esiste più, non vedi nessun faro all’orizzonte, nessuna luce e ti abbandoni a ciò che pensi sia il destino. Senti di non avere più lacrime, tutto è ormai alla deriva.

FLEE, FIGHT, FROZEN, ovvero le 3 F, le tre modalità che mettiamo in atto nei momenti in cui ci sentiamo in pericolo.

Se ti sei trovato in questo periodo a dover affrontare una possibile perdita di lavoro, come hai reagito nei confronti dell’azienda? Se l’attività è tua, come stai affrontando o hai affrontato questa sfida così difficile? Se hai attraversato o stai attraversando un brutto momento per la tua salute o per quella di un tuo caro, cosa stai pensando? Come stai reagendo?

Ti sei riconosciuto in una delle tre modalità sopra descritte?

Ho tanti amici che in questo periodo stanno fronteggiando situazioni difficili, sia dal punto di vista lavorativo che personale, e ciò che ho visto sono state reazioni come quelle sopra menzionate, non sempre funzionali e risolutive, ma fortunatamente anche tante nuove modalità di risposta, dopo aver valutato diverse angolature. Ho visto persone che hanno approfittato di questo momento per dedicarsi a se stesse, per rafforzarsi mentalmente ed emotivamente, fermandosi per capire il senso di quanto successo, per scoprire nuove soluzioni più appaganti, più in linea con il proprio essere.

“Una delle cose più difficili non è cambiare la società, ma cambiare te stesso.”  Nelson Mandela

Sono convinta che:

  • Dedicandosi al proprio benessere emozionale, scoprendo emozioni piacevoli e positive, come la compassione, la gratitudine, il perdono, l’amore incondizionato, l’apprezzamento;
  • Dedicandosi al proprio benessere mentale, vedendo e vivendo i momenti critici come fasi della vita che sono lì, per metterci alla prova, per farci affrontare quelle sfide che ci permetteranno di crescere, maturare, evolvere, aumentare la nostra consapevolezza e la nostra resilienza

ognuno di noi possa riempire un bagaglio pieno di nuove risorse, attrezzi utili per fronteggiare con armonia, compostezza, equilibrio, serenità, saggezza ciò che questa vita ci mostra, nella sua bellezza, ma anche nella sua imprevedibilità. Il Covid19 ce lo ha dimostrato: l’imprevedibilità di quanto accaduto ci ha costretti a fermarci e a riflettere, con forza e durezza.

E tu, come hai reagito allora in questo periodo?

Sei scappato/a, hai lottato, ti sei bloccato/a?

Hai scoperto risorse nuove per dedicarti al tuo benessere?

Se in questo periodo hai realizzato cosa è importante per te e di cosa non puoi fare a meno per il tuo benessere, ora che stiamo tornando alla ‘normalità’, non abbandonare ciò che di buono ha nutrito il tuo essere, non dimenticare di dedicarti del tempo, coltiva il tuo sé, perché

TU SEI PREZIOSO/A.

6 risposte

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